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Se hai necessità di tagliare piante in bosco per far legna o per altre operazioni colturali, puoi recarti indifferentemente da uno qualsiasi degli enti elencati in questa pagina e che espongono la locandina qui a lato.
Infatti, grazie alla nuova procedura informatizzata, puoi rivolgerti presso l’ente che ti è più comodo raggiungere, anziché presso l’ente nel cui territorio si trova il bosco da tagliare.
Ecco gli enti presso cui puoi rivolgerti (trovi gli indirizzi di province, comunità montane, parchi e riserve nel documento “ A chi chiedere l'autorizzazione al taglio del bosco ”):
ATTENZIONE: non è più possibile utilizzare i vecchi moduli cartacei per la denuncia di taglio che potrebbero ancora essere disponibili presso i comuni.
Puoi inoltre scaricare l'elenco completo delle località (comuni) in cui esiste un ente pubblico presso cui puoi recarti per presentare la denuncia di taglio con la modalità informatizzata da inviare a qualsiasi amministrazione provinciale, comunità montana, parco o riserva della Lombardia.
Se il taglio del bosco interessa una superficie di almeno 200.000 mq o un bosco all'interno soggetto a "piano di assestamento forestale" allora devi presentare anche, rispettivamente, un progetto o una relazione di taglio. Il questo caso però sarà il dottore forestale o il dottore agronomo, a cui ti rivolgi per preparare questi elaborati, che ti inserirà in internet la denuncia di taglio.
Ti ricordiamo che per presentare la denuncia di taglio servono i seguenti documenti:
La presentazione della denuncia di taglio è gratuita presso tutti gli enti pubblici.
ATTENZIONE: questa procedura non serve per il “disboscamento”, cioè per il cambio di destinazione d’uso del bosco, ossia l’eliminazione del terreno a bosco per far posto a terreni agricoli, pioppeti, edifici, strade, piste da sci, cave, eccetera. In questo caso devi rivolgerti all’ente forestale (Provincia, comunità montana, ente gestore di parco o riserva regionale) per chiedere l’autorizzazione alla “trasformazione del bosco”, che potrebbe però essere soggetta ad oneri di compensazione.
L.R. 7/2000 (Art. 24-25 Boschi) Miglioramento delle produzioni montane
Annualmente la D.G. Agricoltura della Regione Lombardia trasferisce risorse finalizzate al sostegno al settore forestale e indirizzate sia a privati (aziende agricole e imprese boschive) che a Enti pubblici. La tipologia degli investimenti ammessi è analiticamente definita dalle circolari applicative regionali; la Comunità Montana individua le misure da attivare, definisce il riparto tra le misure dei fondi disponibili e formula i criteri per la compilazione delle graduatorie di finanziamento.
MISURE A: ''MISURE FORESTALI'' - (beneficiari privati)
Misura A.A. : Promozione di forme di utilizzazione boschiva, prevista dai Piani di assestamento e di Indirizzo Forestale o forzate per cause biotiche o abiotiche.
Misura A.B. : Interventi selvicolturali finalizzati al miglioramento ambientale e paesaggistico
Misura A.E. : Sostegno alle imprese boschive (Acquisto macchinari e attrezzature ).
MISURE B: ''MISURE FORESTALI E SISTEMAZIONI IDRAULICO-FORESTALI'' - (beneficiari pubblici)
Misura B.A : Interventi selvicolturali finalizzati al miglioramento ambientale e al recupero di superfici forestali di proprietà pubblica
Misura B.B : Opere di sistemazione idraulico-forestali
Misura B.C : Manutenzioni straordinarie e adeguamenti, costruzioni nuove di strade agro-silvo-pastorali
Misura B.D : Aiuti alla pianificazione
Interventi ambientali compensativi
La L.R. 27/04 ''Tutela e valorizzazione delle superfici, del paesaggio e dell'economia forestale'', prevede che ai sensi della D.G.R. n. VII/13900 del 01.08.2003 ''Approvazione dei criteri di trasformazione del bosco e interventi compensativi'' di cui all'art. 4 del D.Lgs. 227/01 e successive modifiche ed integrazioni, il rilascio dell'autorizzazione di cambio di destinazione d'uso del bosco, per tutti gli interventi superiori ai 100 mq (ad esclusione degli interventi autocompensativi, indicati nella citata D.G.R. e degli interventi di pubblica utilità per cui la superficie minima oltre la quale scatta l'obbligo degli interventi compensativi è elevata a 1.000 mq), sia subordinato alla presentazione e all'approvazione, da parte dell'Ente delegato, di dettagliati progetti di intervento di compensazione. In altri termini, l'intervento compensativo deve essere proposto dal richiedente e disposto dall'Ente territoriale di competenza contestualmente al rilascio della autorizzazione per la trasformazione del bosco e non successivamente ad essa.
La citata D.G.R. prevede che, in alternativa all'esecuzione di interventi compensativi, il richiedente l'autorizzazione al cambio di destinazione d'uso del bosco, possa versare all'Ente competente, per ogni mq di bosco trasformato, una quota calcolabile applicando le tabelle riportata della D.G.R. stessa. Da qui l'inserimento a bilancio della postazione che consentirà di introitare i fondi suindicati che verranno successivamente utilizzati (comunque entro 3 anni), in aree prossime a quelle in cui è avvenuta la trasformazione e preferibilmente in aree appartenenti allo stesso bacino idrografico.
Denuncia inizio attività selvicolturali (taglio bosco)
Modalità di presentazione della denuncia di taglio bosco ai sensi dell'art. 11, comma 7, della L.R. n. 27/2004 e art. 11, commi 1 e 2, del R.R. n. 5 del
Dove posso presentare la denuncia di taglio bosco?
Se hai necessità di tagliare piante in bosco per far legna o per altre operazioni colturali, puoi recarti indifferentemente da uno qualsiasi degli enti elencati in questa pagina e che espongono la locandina qui a lato.
Infatti, grazie alla nuova procedura informatizzata, puoi rivolgerti presso l’ente che ti è più comodo raggiungere, anziché presso l’ente nel cui territorio si trova il bosco da tagliare.
Ecco gli enti presso cui puoi rivolgerti (trovi gli indirizzi di province, comunità montane, parchi e riserve nel documento “ A chi chiedere l'autorizzazione al taglio del bosco ”):
ATTENZIONE: non è più possibile utilizzare i vecchi moduli cartacei per la denuncia di taglio che potrebbero ancora essere disponibili presso i comuni.
Puoi inoltre scaricare l'elenco completo delle località (comuni) in cui esiste un ente pubblico presso cui puoi recarti per presentare la denuncia di taglio con la modalità informatizzata da inviare a qualsiasi amministrazione provinciale, comunità montana, parco o riserva della Lombardia.
Se il taglio del bosco interessa una superficie di almeno 200.000 mq o un bosco all'interno soggetto a "piano di assestamento forestale" allora devi presentare anche, rispettivamente, un progetto o una relazione di taglio. Il questo caso però sarà il dottore forestale o il dottore agronomo, a cui ti rivolgi per preparare questi elaborati, che ti inserirà in internet la denuncia di taglio.
Ti ricordiamo che per presentare la denuncia di taglio servono i seguenti documenti:
La presentazione della denuncia di taglio è gratuita presso tutti gli enti pubblici.
ATTENZIONE: questa procedura non serve per il “disboscamento”, cioè per il cambio di destinazione d’uso del bosco, ossia l’eliminazione del terreno a bosco per far posto a terreni agricoli, pioppeti, edifici, strade, piste da sci, cave, eccetera. In questo caso devi rivolgerti all’ente forestale (Provincia, comunità montana, ente gestore di parco o riserva regionale) per chiedere l’autorizzazione alla “trasformazione del bosco”, che potrebbe però essere soggetta ad oneri di compensazione.