| Quesiti pervenuti in merito alla determinazione dell’ ISE/ISEE |
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| Ultimi aggiornamenti - 07/06/2005 e 25/10/2005 | ||
| Nucleo familiare | Q89 - Q131 | |
| Casa di abitazione del nucleo familiare | Q40 | |
| Patrimonio mobiliare di ciascun componente il nucleo familiare | Q50 | |
| Assegni per il nucleo familiare e per la maternita' erogati dai Comuni | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| Per i richiedenti ANF e MAT, che dichiarano redditi e patrimonio pari a zero, la compilazione della DSU (che produce un calcolo ISE pari a zero) e' sempre necessaria e propedeutica alla concessione del beneficio? | Si, il diritto alle prestazioni ANF e di maternita' concesse dai Comuni deve sempre essere stabilito sulla base dell'ISE, calcolato a partire dalla DSU. | Q4 | 19/05/2003 |
| La concessione degli assegni ANF e MAT dei Comuni avviene sulla base dell'ISE o dell'ISEE? | Il calcolo dei benefici avviene confrontando l'indicatore della situazione economica ISE (e non ISEE) con la soglia del diritto riparametrata, secondo i criteri fissati all'allegato A del decreto 452/2000 come modificato dal decreto 337/2001. | Q3 | 19/05/2003 |
| Un cittadino ha presentato domanda per l'assegno per il nucleo familiare a Gennaio 2003 avvalendosi di una DSU che fa riferimento a redditi di due anni prima (2001) perché al momento della richiesta non aveva ancora fatto la dichiarazione dei redditi del 2002. E' corretto per questa tipologia di prestazioni chiedere sempre il reddito dell'anno precedente a quello a cui si riferisce l'assegno? | Il reddito dichiarato deve essere, quando possibile, quello relativo all'anno precedente la presentazione della DSU. Quando cio' non e' possibile, perché la prestazione deve essere richiesta in un periodo dell'anno in cui non si puo' ancora presentare la dichiarazione dei redditi o ricevere la DSU, bisognera' dichiarare il reddito relativo a due anni prima della presentazione della DSU. E' utile ricordare, pero', che quando la DSU non fa riferimento ai redditi percepiti nell'anno precedente, l'Ente erogatore puo' richiedere la presentazione di una dichiarazione aggiornata che sostituisce integralmente quella precedente a valere per i componenti del nucleo familiare compresi in detta dichiarazione e per tutte le prestazioni successivamente richieste (art. 6, commi 6 e 7 norme integrate D.P.C.M. 221/99 e 242/2001). Nel caso di specie, quindi, si puo' richiedere al cittadino di presentare una DSU aggiornata contenente i redditi del 2002, quando questi saranno dichiarati. | Q128 | 22/01/2004 |
| Modalita' di compilazione e di trasmissione della D.S.U | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| Quali sono le date da prendere in considerazione per l'indicazione dei dati contenuti nella DSU? |
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Q117 | 19/05/2003 |
| Il dichiarante puo' aggiornare/modificare i dati contenuti in una D.S.U. gia' presentata? | Si, presentando una nuova D.S.U. contenente i dati aggiornati/modificati. Gli effetti di questa seconda D.S.U. si produrranno dal giorno della sua sottoscrizione. | Q106 | 14/03/2003 |
| Si puo' rettificare una D.S.U.? | Si, la procedura consente la rettifica in caso di errore materiale commesso dall'operatore nell'acquisizione dei dati contenuti nella D.S.U. Gli effetti della rettifica retroagiscono al momento della sottoscrizione della D.S.U. | Q114 | 14/03/2003 |
| L'apposizione della firma in calce ad ogni foglio allegato deve essere sempre quella del dichiarante ovvero quella di coloro ai quali i dati riportati sono riferiti? | Deve essere quella del dichiarante del modulo base. | Q2 | 28/02/2003 |
| NF: Nucleo Familiare | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| La dichiarazione sostitutiva unica continua ad avere validita' anche quando un componente del nucleo familiare contrae matrimonio e presenta una dichiarazione sostitutiva unica relativa al nuovo nucleo formatosi? | La nuova dichiarazione sostituisce integralmente la vecchia per i soggetti compresi nel nuovo nucleo. La prima dichiarazione presentata resta valida per gli altri componenti compresi nel nucleo: essa ha comunque validita' annuale a meno che i componenti del nucleo ritengano piu' opportuno modificarla. Gli Enti erogatori, peraltro, possono tener conto, nella disciplina delle prestazioni sociali agevolate, di rilevanti variazioni della situazione economica successive alla presentazione della DSU (art.3, comma 1 del D.Lvo 109/1998 come modificato dal D.Lvo 130/2000). | Q8 | 28/02/2003 |
| Un cittadino ha presentato nell'anno 2003 la DSU, inserendo i redditi relativi all'anno 2002, ma a maggio 2003 cambia residenza perché va ad abitare con la suocera. Adesso il Comune chiede al cittadino di aggiornare la situazione inerente la composizione del nucleo familiare, pretendendo anche l'inserimento dei redditi dell'anno 2002 della suocera. Il comune sta operando correttamente? | Bisogna innanzitutto premettere che la DSU ha validita' annuale, a partire dalla data di sottoscrizione della dichiarazione. Se nel corso dell'anno di validita' la composizione del nucleo familiare si modifica, i componenti non sono obbligati a presentare una nuova dichiarazione. Gli Enti erogatori possono comunque tener conto, nella disciplina delle prestazioni sociali agevolate, di rilevanti variazioni della situazione economica successive alla presentazione della DSU (art. 3, comma 1 d. lgs. 109/98 come modificato dal d. lgs. 130/2000). Piu' in particolare, gli Enti erogatori, nel tener conto di tali "rilevanti variazioni", possono prendere in considerazione i redditi dei familiari non facenti parti del nucleo, se hanno previsto tale eventualita' nella disciplina delle prestazioni sociali da loro erogate. Nel caso specifico, quindi, il Comune potra' tener conto dei redditi della suocera purché cio' sia previsto dalla disciplina generale dell'Ente comunale. E' bene precisare che tale scelta discrezionale non incide in alcun modo sul calcolo dell'ISEE gia' ottenuto, che si determina sempre alla stregua dei criteri fissati dalla normativa in materia | Q127 | 22/01/2004 |
| Per un nucleo familiare composto da tre minori, il loro genitore (dichiarante) e il nuovo coniuge di quest'ultimo deve essere indicata al quadro B la x che indica genitore solo?La domanda sorge in quanto le istruzioni riportano a pag. 16 p. 3.2 : "Si ricorda che per genitore e figli devono intendersi i soggetti fra i quali intercorre un rapporto di filiazione legittima, naturale o adottiva". | Nella seconda riga del Quadro B va messa la "X", in quanto per il presente caso nelle istruzioni e' richiesta la presenza di figli minori e un solo loro genitore, e per genitore si intende solo quello legittimo, naturale o adottivo. Nella successiva terza riga del Quadro B, invece, la "X" non va messa perche' per questo caso le istruzioni richiedono la presenza di figli minori ed "entrambi i loro genitori" ovvero "soltanto" un genitore, senza cioe' la presenza di altri soggetti. | Q35 | 28/02/2003 |
| I coniugi o i familiari residenti all'estero fanno parte del nucleo familiare? | No, nessuno residente all'estero fa parte del nucleo, neppure i coniugi e i familiari iscritti all'anagrafe degli Italiani residenti all'estero (AIRE), perché ai fini ISE e' indspensabile l'appertenenza alla famiglia anagrafica che, per definizione, ricomprende solo i familiari iscritti all'anagrafe italiana. | Q9 | 28/02/2003 |
| Fanno parte di un unico nucleo due genitori non coniugati e viventi in comuni diversi? | No, i genitori non coniugati e residenti in comuni diversi o anche in abitazioni diverse nello stesso comune non fanno parte della stessa famiglia anagrafica. | Q21 | 28/02/2003 |
| I componenti dei nuclei familiari residenti in coabitazione senza rapporti di parentela, affinita' ovvero non legati da vincoli affettivi (due o piu' colleghi che convivono per ragioni di economicita') possono essere considerati slegati tra loro? | Devono attivarsi presso i Comuni per ottenere stati di famiglia separati, altrimenti fanno parte dello stesso nucleo familiare.Vedi risposta Q11 | Q28 | 27/02/2003 |
| In caso di dichiarazione ISE/ISEE da parte di una vedova con un figlio, il reddito del marito defunto deve essere inserito nella dichiarazione? | No, il nucleo familiare da considerare e' quello esistente al momento della dichiarazione ed i redditi devono riferirsi ai componenti di detto nucleo. | Q95 | 28/02/2003 |
| Come valutare le situazioni familiari dei "nomadi"? | I nomadi italiani, una volta stabilita la dimora abituale, seguono le regole dei cittadini italiani; i nomadi stranieri per essere iscritti all'anagrafe devono avere il permesso di soggiorno da almeno un anno e dimorare stabilmente presso il Comune nel quale hanno stabilito la dimora abituale. E'possibile che i nomadi non abbiano reddito. Rientrano nelle categorie dei nomadi, pur producendo reddito, i circensi e i giostrai. Essi hanno una "residenza fittizia" con un domicilio fiscale . | Q24 | 28/02/2003 |
| Da chi e' composto il nucleo familiare di una richiedente che ha sullo stato di famiglia anche la madre e un fratello con un figlio minore? | Ne fanno parte la richiedente, la madre, e il fratello con il proprio figlio minore. | Q23 | 27/02/2003 |
| Due nuclei familiari conviventi nello stesso appartamento, ma senza vincoli di matrimonio, né di parentela, né di affinita', né di adozione, né affettivo (ad esempio domestici conviventi con il datore di lavoro) sono considerati necessariamente un unico nucleo familiare? | Si precisa che il Ministero dell'Interno con circolare n. 15 del 26 settembre 2001, inviata anche ai Comuni, ha stabilito che, nel caso non ricorrano i vincoli citati nel quesito, possono esistere due famiglie anagrafiche abitanti nello stesso appartamento e che pertanto dai componenti dei due nuclei puo' essere richiesto al Comune il rilascio di due distinti stati di famiglia. | Q11 | 28/02/2003 |
| Le persone fiscalmente a carico ma non residenti in Italia possono essere indicate tra i componenti del nucleo familiare? | No. | Q52 | 27/02/2003 |
| In caso di affidamento temporaneo, l'affidato fa parte del nucleo familiare della famiglia affidataria, pur rimanendo nello stato di famiglia d'origine? | Si, l'affidato fa parte del nucleo familiare a cui e' affidato, in quanto in questo caso e' prevalente il provvedimento di affidamento. | Q15 | 27/02/2003 |
| E' possibile cambiare la "scelta", in caso di coniuge non residente con il dichiarante, con una nuova DSU nell'anno di validita' della vecchia DSU? | No, a meno che non sia cambiata la situazione familiare ed economica. | Q54 | 28/02/2003 |
| Nel caso una richiedente abbia sul proprio stato di famiglia i figli minori, alcuni figli del convivente ed altri figli suoi non riconosciuti dal loro padre, da chi e' composto il nucleo familiare della richiedente? | Ne fanno parte la richiedente, il convivente e tutti i loro figli, anche quelli eventualmente non riconosciuti dal loro padre. | Q22 | 28/02/2003 |
| In caso di separazione di fatto il coniuge dichiarante deve segnalare i redditi dell'altro coniuge? Occorre una particolare delega? | Si. Non occorre alcuna delega in quanto il dichiarante si assume la responsabilita' di cio' che dichiara. | Q42 | 27/02/2003 |
| I figli minori di quale nucleo familiare fanno parte? | I figli minori conviventi con uno dei
genitori, anche se a carico Irpef di altre persone, fanno parte del nucleo
familiare a cui appartiene il genitore stesso; i figli minori in affidamento preadottivo o temporaneo disposto o reso esecutivo con provvedimento del giudice fanno parte del nucleo familiare dell'affidatario, ancorché risultino in altra famiglia anagrafica o siano a carico Irpef di altro soggetto; i figli minori conviventi con persone diverse dai genitori (es. nonni), ma a carico Irpef di altri soggetti, fanno parte del nucleo di quest'ultimi; i figli minori conviventi con persone diverse dai genitori (es. nonni) e non a carico Irpef di altri soggetti rientrano nel nucleo familiare costituito dai componenti della famiglia anagrafica a cui appartengono. |
Q115 | 26/03/2003 |
| Al fine del calcolo ISE/ISEE come viene considerato un bambino che vive con i nonni (naturalmente risulta nello stato di famiglia dei nonni)? | Il bambino fa parte del nucleo familiare dei nonni se esiste un provvedimento di affidamento in loro favore o se non e' a carico IRPEF di altri soggetti che non fanno parte del nucleo familiare. | Q96 | 28/02/2003 |
| Se nel corso dell'anno di validita' della DSU si modifica la composizione del nucleo familiare (es.: una persona si sposa ed esce dal nucleo originario), i componenti del nuovo nucleo sono obbligati a presentare una nuova DSU? I componenti del vecchio nucleo sono obbligati a presentare una nuova DSU? | No, non sono obbligati. Sull'argomento si veda la risposta Q8 | Q53 | 28/02/2003 |
| La scelta del nucleo familiare da prendere in considerazione in caso di coniugi non conviventi e' lasciata all'accordo tra i coniugi, che individueranno tra i due quello considerato da entrambi come il piu' favorevole. L'abitazione da indicare e' necessariamente quella legata al nucleo familiare scelto? | No. Nella scelta dell'abitazione si puo' far riferimento a quella piu' favorevole, purche' vi risieda almeno un componente del nucleo familiare.(punto 1.3 e 4 delle Istruzioni) | Q39 | 28/02/2003 |
| Per stabilire se una persona e' fiscalmente a carico bisogna tenere presente la situazione alla data di presentazione della DSU o la situazione relativa all'anno di riferimento dei redditi? | Fare riferimento al nucleo presente alla data della dichiarazione. | Q51 | 28/02/2003 |
| Un extracomunitario che richiede l'ISE/ISEE per prestazioni sociali agevolate deve possedere carta o permesso di soggiorno? | E' sufficiente il permesso purche' ci sia l'iscrizione all'anagrafe. Infatti, possono ottenere l'attestazione ISE/ISEE solo coloro che anagraficamente sono registrati in Italia | Q83 | 28/02/2003 |
| Nel caso di conviventi minorenni, legati da vincolo affettivo e quindi famiglia anagrafica, genitori di un figlio, fiscalmente a carico dei relativi genitori, devono scegliere di comune accordo la residenza familiare ed essere entrambi identificati sulla base della famiglia anagrafica di uno dei conviventi, compreso il loro figlio? Oppure, non essendo coniugati (avendo entrambi 15 anni), devono far parte del nucleo familiare della persona di cui sono a carico IRPEF? Se la risposta corretta e' quest'ultima il loro figlio a quale nucleo fa parte? | I genitori minori conviventi, non essendo coniugati, fanno parte del nucleo familiare della persona di cui sono a carico IRPEF; il figlio seguira' uno dei due genitori sulla base del loro accordo. | Q85 | 28/02/2003 |
| Puo' la DSU essere presentata e firmata da un genitore minorenne non coniugato richiedente una prestazione sociale (es: maternita' l.448/98 art. 66) oppure deve essere presentata e firmata da chi esercita la potesta' genitoriale? | La DSU deve essere presentata e firmata da chi esercita la potesta' genitoriale. | Q86 | 27/02/2003 |
| Nel caso in cui i coniugi siano disoccupati ed abbiano uno stato di famiglia a se stante, ma abbiano la stessa residenza di uno dei genitori dei due (stessa via, stesso numero civico), come e' possibile considerali nucleo a sé (vedi punto 1.2 delle istruzioni per la compilazione della dichiarazione sostitutiva unica)? | Devono essere considerati nucleo a parte i due coniugi disoccupati in quanto cosi' risulta dallo stato di famiglia. | Q6 | 28/02/2003 |
| Come valutare la posizione dei "collaboratori di giustizia"(pentiti) ai fini della composizione del nucleo familiare? | I collaboratori di giustizia non vengono cancellati dalla famiglia anagrafica originaria e i compensi da questi percepiti, essendo "operazioni coperte", non devono essere inserite nel reddito del nucleo familiare. | Q20 | 27/02/2003 |
| Come valutare la situazione familiare di un soggetto in "convivenza anagrafica" (ad es. soggetto residente in casa di riposo)? | I soggetti in convivenza anagrafica ex art. 5 del D.P.R. 223/89 (insieme di persone normalmente coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili, aventi dimora abituale nello stesso Comune) sono considerati nucleo familiare a se stante, a meno che siano coniugati (in questo caso fanno parte del nucleo del coniuge) o siano a carico ai fini Irpef di altre persone (in questo caso fanno parte del nucleo della persona di cui sono a carico). | Q119 | 22/01/2004 |
| Nel caso di persona separata legalmente nel cui stato di famiglia risulta ancora il coniuge che, per vari motivi, ancora non ha trasferito la residenza pur non abitando piu' nella stessa casa, deve comunque essere indicato nella DSU il coniuge separato e la sua situazione reddituale e patrimoniale? | Il coniuge separato che non ha trasferito la propria residenza, e che quindi risulta nello stato di famiglia dell'altro coniuge, rientra nel nucleo di quest'ultimo. Pertanto, il "separato" che, per vari motivi, non ha ancora trasferito la propria residenza, andra' indicato nella DSU con l'annotazione dei suoi dati reddituali e patrimoniali. Nel caso in cui, invece, si voglia prescindere dai redditi e dal patrimonio del coniuge separato, sara' onere di quest'ultimo trasferire la propria residenza altrove (Istruzioni punto 1.3 lettera a). | Q124 | 22/01/2004 |
| NF Quadro A: Stato di famiglia di riferimento in caso di coniuge non convivente | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| Quale comportamento deve tenere l'Ente assistenziale nel caso di coniugi non conviventi e non separati legalmente qualora il coniuge (non presente sullo stato di famiglia) non sia rintracciabile? Il dichiarante si assume tutta la responsabilita' riguardo la sua D.S.U. ? L'Ente deve rifiutare di attestare una dichiarazione che gia' si evidenzia "falsa" ?In tal caso queste persone non potranno mai avere la D.S.U. e l'ISEE? Esistono altre possibilita' per tutelare cittadino ed ente pubblico? | Il dichiarante deve attivarsi, o presso il Comune o presso le autorita' competenti, per segnalare e/o denunciare la situazione di irreperibilita'. Solo dopo aver presentato tale denuncia puo' ottenere l'attestazione ISE/ISEE a prescindere dai redditi del coniuge non reperibile. | Q94 | 27/02/2003 |
| NF Quadro B: Elementi per il calcolo piu' vantaggioso della situazione economica | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| I titolari di pensione di invalidita' INPS sono da parificare agli invalidi al 66% riconosciuti dalla ASL e quindi hanno diritto all'applicazione della maggiorazione dello 0,5 prevista dalla tabella 2 del D. L.vo n.109/1998 ? | Si, per tutte le pensioni od assegni riconosciuti dopo il 1984, per quelle risalenti a prima di tale anno deve essere accertato il grado di invalidita' in quanto l'invalidita' INPS prima del 1984 era ammessa anche per percentuali inferiori al 66% . (art. 5 DPCM7.5.1999, n. 221) | Q12 | 28/02/2003 |
| I braccianti agricoli che lavorano 51 giorni nell'anno e successivamente percepiscono la disoccupazione soddisfano il requisito dei "sei mesi"? | No. | Q56 | 27/02/2003 |
| Il calcolo dell'ISE avviene, per i Comuni della Regione Sicilia, in base al D.L. 130 oppure si deve tener conto della legislazione regionale al riguardo (ulteriori detrazioni per componenti familiari di eta' inferiore a 6 anni e di eta' compresa tra i 65 e 75 anni). | Il calcolo dell'ISE/ISEE avviene in base al D.Lvo 130/2000 e solo successivamente si applicano le norme sugli ulteriori parametri stabilite dalle Regioni a Statuto Speciale. | Q92 | 27/02/2003 |
| Rientrano nei "sei mesi" di attivita' di lavoro o d'impresa nell'anno i periodi di assenza dal lavoro per causa di forza maggiore (malattia, infortunio) e i periodi di ferie? Rientrano nei "sei mesi" i periodi di aspettativa (studio, altre cause)? | Si, tranne l'aspettativa non retribuita. | Q55 | 27/02/2003 |
| Rientrano nei sei mesi di attivita' di lavoro o di impresa i periodo di assenza dal lavoro per maternita' retribuiti dal relativo assegno? | I periodi di assenza dal lavoro per maternita' retribuiti con il relativo assegno devono essere considerati attivita' di lavoro a tutti gli effetti. | Q132 | 22/01/2004 |
| NF Quadro C: Casa di abitazione del nucleo familiare | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| Nel caso in cui una famiglia avesse cambiato abitazione piu' di una volta in un anno e quindi stipulato piu' contratti di locazione, cosa bisogna indicare? | Si dovra' indicare il canone annuale di locazione previsto dall'ultimo contratto. | Q110 | 18/03/2003 |
| Se al momento della DSU il dichiarante abita in un immobile in locazione ma al 31/12 dell'anno precedente abitava in una casa di proprieta' cosa bisogna indicare? | Nel quadro C si indichera' la casa di abitazione in locazione ed il relativo canone che verra' detratto nel limite previsto dalla legge, nel quadro F6 dovra' essere dichiarato (ma non come casa di abitazione) l'immobile che al 31/12 risultava come abitazione del nucleo. | Q118 | 19/05/2003 |
| Se al momento della D.S.U. il dichiarante abita in un immobile di proprieta' acquistato dopo il 31/12, ma al 31/12 abitava in locazione, come comportarsi? | Nel quadro C indichera' la casa di abitazione come proprieta' (senza alcuna detrazione) , nel quadro F6 , invece l'immobile non dovra' essere indicato perché non posseduto al 31/12. | Q109 | 14/03/2003 |
| Se al momento della D.S.U. si abita in un immobile di proprieta' acquistato dopo il 31/12 , ma al 31/12 si abitava in un'altra casa di proprieta' che e' stata venduta prima della presentazione della D.S.U., come comportarsi? | Nel quadro C si indichera' l'attuale casa di abitazione (senza alcuna detrazione), mentre nel quadro F6 dovra' essere dichiarato (ma non come casa di abitazione) l'immobile che al 31/12 risultava come abitazione del nucleo. | Q105 | 14/03/2003 |
| I contratti di locazione assoggettati ad IVA ed esclusi dall'obbligo di registrazione vanno segnalati? | Poiché gli estremi di registrazione non possono essere omessi, questi contratti possono essere segnalati solo se esiste un documento pubblico che consenta di effettuare controlli per individuare l'entita' del pagamento. Nulla vieta comunque di registrare tali contratti ai fini che interessano. | Q41 | 28/02/2003 |
| Se il canone di locazione si riferisce alla casa di abitazione e alle pertinenze, si indica l'intero canone? | No, solo quello relativo all'abitazione. | Q64 | 28/02/2003 |
| In caso di riscossione di contributi per l'affitto bisogna indicare il canone di locazione al netto o al lordo di tali contributi? | Al lordo di tali contributi | Q63 | 28/02/2003 |
| Nel canone di locazione annuo si aggiunge la rivalutazione ISTAT? | Si. | Q62 | 27/02/2003 |
| Se il contratto di locazione non e' registrato si indica solo l'indirizzo? | Si, solo l'indirizzo e locazione = zero. | Q61 | 27/02/2003 |
| Il contratto di locazione deve essere sempre intestato ad un componente del nucleo familiare? | Si. Nel caso di decesso dell'intestatario prima della scadenza del contratto colui che succede indichera' nel Quadro C il nome del de cuius (artt. 1614, 1627 c.c. e art. 6 L. 392/78). Se il contratto di locazione e' rimasto intestato al coniuge separato legalmente che non convive piu' con il nucleo né e' presente sullo stato di famiglia, la dichiarante potra' beneficiare della detrazione per il canone purché il giudice, nella sentenza di separazione legale le abbia attribuito il diritto di abitazione nella casa familiare. Infatti l'art. 6 della legge 27/07/78 n. 392 stabilisce che in caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, nel contratto di locazione succede al conduttore l'altro coniuge, se il diritto di abitare nella casa familiare sia stato attribuito dal giudice a quest'ultimo (art. 155 c.c.) | Q60 | 22/01/2004 |
| Il canone di locazione, nel caso di persone che sono cointestatarie del contratto di locazione con il coniuge da cui sono separate legalmente oppure con altra persona, in entrambi i casi non residenti, deve essere detratto al 100% o al 50%? | Nel caso in cui il contratto di locazione dell'immobile scelto come casa di abitazione del nucleo familiare sia intestato a piu' persone, la detrazione relativa al canone si applica in proporzione alla quota di cui i componenti del nucleo sono titolari. In questo caso, dunque, il dichiarante non puo' detrarre il canone al 100% e beneficiare, quindi, anche della detrazione relativa alla quota degli altri cointestatari del contratto ove questi ultimi siano soggetti estranei al nucleo. In particolare, il dichiarante non puo' avvalersi della suddetta detrazione relativamente alla quota del coniuge separato non residente o di altro soggetto esterno al nucleo familiare (art. 3, comma 1 bis, lettera b norme integrate D.P.C.M. n. 221/99 e 242/2001; Guida rapida alla compilazione della DSU punto 2). | Q123 | 22/01/2004 |
| In caso di immobile in comodato si indica solo l'indirizzo? | Si indica "in locazione" e si segnala nel cartaceo la situazione di comodato. | Q59 | 28/02/2003 |
| Si deve indicare l'affitto effettivamente versato nell'anno o l'importo del canone annuo indicato nel contratto? | L'importo del contratto con la rivalutazione in base agli indici ISTAT . | Q58 | 28/02/2003 |
| Come si dichiara la casa rurale di proprieta' dove si abita? | Se ha una rendita catastale si dichiara
come casa d'abitazione di proprieta', riportando nel Quadro F6 il valore ai
fini ICI. Se non possiede, invece, tale rendita si indichera' casa d'abitazione di proprieta', riportando nelle note la fattispecie e nel Quadro F6 il valore del relativo terreno agricolo. |
Q40 | 25/10/2005 |
| Il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) sulla casa di abitazione, cosa indichera' nella D.S.U.? E il "nudo proprietario" ? | Nel Quadro C il titolare del diritto reale indichera' proprieta', specificando nelle note il diritto reale di godimento, mentre nel Quadro F6 il valore dell'immobile. Il "nudo proprietario", invece, non indichera' nulla nel Quadro F6. Nell'ipotesi in cui, poi, il nudo proprietario abiti in tale immobile o lo scelga come casa di abitazione del nucleo, dovra' indicare nel Quadro C locazione a canone zero, specificando nelle note di essere il nudo proprietario. | Q79 | 28/02/2003 |
| Come comportarsi per persone residenti in abitazioni di proprieta' del coniuge, in seguito a separazione legale o divorzio; o anche in caso di assegnazione temporanea (in genere fino alla maggiore eta' dei figli affidati) ? | Alla luce del recente orientamento
giurisprudenziale (v. per tutti Cass. N. 5455/2003) al quale si e'
conformato da ultimo il Ministero dell'Economia e delle Finanze (v. punto
2 Istruzioni ICI 2004 che non riporta piu' l'equiparazione del diritto
spettante al coniuge separato legalmente, divorziato al diritto reale di
abitazione) si ritiene che il coniuge assegnatario della casa ex residenza
coniugale abbia un diritto personale di godimento su quest'ultima e
pertanto dovra' indicare nel Quadro C locazione con canone zero. Nel caso in cui, poi, il coniuge assegnatario sia anche proprietario parzialmente o totalmente dell'immobile o abbia un diritto reale di godimento su quest'ultimo, dovra' indicare nel Quadro C proprieta' e nel Quadro F6 il valore della quota posseduta. |
Q89 | 07/06/2005 |
| Nei casi di "convivenza anagrafica" cosa indicare nel quadro C ? In locazione o proprieta' oppure non inserire niente? | Bisogna inserire: locazione a canone zero | Q90 | 27/02/2003 |
| La barratura delle caselle "di proprieta'" e "in locazione" si riferisce alla data di presentazione della DSU o e' relativa al 31.12 dell'anno precedente? | Si riferisce alla data della presentazione della dichiarazione. | Q57 | 28/02/2003 |
| Il dichiarante fa parte di una cooperativa immobiliare ed e' titolare di una quota. La cooperativa e' proprietaria dell'immobile. Si deve indicare che l'alloggio e' di proprieta' o in locazione? Il dichiarante ha diritto alle detrazioni (per canone o fino a 100 milioni di lire)? | Al punto 5.4 del modello 730/2000 e' previsto:" I soci di cooperative edilizie non a proprieta' indivisa, assegnatari di alloggi anche se non ancora titolari di mutuo individuale, sono tenuti ad indicare nella propria dichiarazione dei redditi il reddito relativo all'alloggio assegnato con verbale di assegnazione della cooperativa." Pertanto solo nei casi sopra esposti si indica "proprietario". | Q37 | 28/02/2003 |
| In caso di ricovero in casa di riposo con pagamento da parte del dichiarante di una retta (vitto ed alloggio) come inserire e quantificare la quota per locazione ? | No, la retta non puo' essere detratta in quanto non puo' assimilarsi ad un canone di locazione a causa del particolare rapporto che presuppone. Infatti, a differenza del canone di locazione che viene versato per il mero godimento di un bene, la retta e' corrisposta per la fruizione di una pluralita' di prestazioni eterogenee (vitto, alloggio, assistenza medica, attivita' ricreative ecc.). | Q36 | 28/02/2003 |
| Per i nuclei familiari residenti in alloggi dell'Edilizia Residenziale Pubblica ed in possesso di Decreto di Assegnazione Temporanea, cosa si dichiara? | Se esiste una somma da pagare, esporla nella voce canone annuale della locazione e alla voce "estremi di registrazione" indicare il numero della delibera, dell'atto, del protocollo, ... | Q32 | 27/02/2003 |
| Per i nuclei familiari residenti in alloggio dell'Edilizia Residenziale Pubblica abusivamente occupato e che non ha provveduto ad inoltrare pratica di regolarizzazione, cosa indicare? | Non si dichiara il contratto di affitto, ma si segnala in locazione con canone 0 (zero) | Q31 | 27/02/2003 |
| Per i nuclei familiari residenti in alloggi dell'Edilizia Residenziale Pubblica regolarmente assegnati al dichiarante (o coniuge) nelle more della stipulazione del contratto di locazione con lo I.A.C.P. | Se esiste una somma da pagare, esporla nella voce canone annuale della locazione e alla voce "estremi di registrazione" indicare il numero della delibera, dell'atto, del protocollo, ... | Q30 | 27/02/2003 |
| Per i nuclei familiari residenti in alloggi nell'Edilizia Residenziale Pubblica regolarmente assegnati dal Commissario Straordinario di Governo ai sensi della LEGGE 219/81, cosa indicare alla voce "contratto di affitto"? | Se esiste una somma da pagare, esporla nella voce canone annuale della locazione e alla voce "estremi di registrazione" indicare il numero della delibera, dell'atto, del protocollo, ... | Q29 | 27/02/2003 |
| Nei nuclei familiari viventi a titolo gratuito in abitazioni di proprieta' di parenti e senza regolare contratto di locazione cosa indicare alla voce "contratto"? | Non si dichiara il contratto, ma si segnala in locazione con canone 0 (zero). Sia per l'uso a titolo gratuito che per il diritto di godimento sarebbe prevista la registrazione | Q27 | 27/02/2003 |
| Per i nuclei familiari residenti in abitazioni in affitto ma senza regolare contratto di locazione, cosa si deve indicare nella dichiarazione? | Non si dichiara il contratto di affitto, ma si segnala in locazione con canone 0 (zero) e' opportuno indicare sul cartaceo la fattispecie con la precisazione "nessuna detrazione". | Q26 | 28/02/2003 |
| Un soggetto che indica come casa di abitazione un immobile assegnato come alloggio in godimento con relativo canone mensile dovra' indicare nel Quadro C proprieta' o locazione? | Il soggetto dovra' indicare locazione nel Quadro C e potra' detrarre il relativo canone, poiché l'alloggio assegnato in godimento e' assimilabile all'alloggio in locazione, tranne nell'ipotesi prevista nella risposta Q37. | Q131 | 07/06/2005 |
| Come valutare chi abita in una casa mobile (roulotte)? | Attualmente in procedura ISEE si consiglia di indicare "in locazione" con canone 0 al fine di ottenere il calcolo ISEE; e' opportuno indicare sul cartaceo la fattispecie. | Q18 | 28/02/2003 |
| TDA: Titolari del diritto di accesso alla banca dati ISE/ISEE | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| Il PIN puo' essere dato al CISSA (Consorzio Intercomunale dei servizi socio-assistenziali)? In caso positivo, chi e' il rappresentante che deve sottoscrivere questa richiesta? | Si, in quanto il Consorzio e' un insieme di Comuni. Per quanto riguarda il rappresentante, si veda l'accordo stipulato tra i Comuni ovvero la persona che sara' individuata dai Comuni stessi. | Q45 | 27/02/2003 |
| Quali soggetti possono accedere alla banca dati ISE/ISEE dell'INPS? | Possono accedere alla Banca dati ISE/ISEE dell'INPS le Pubbliche Amministrazioni erogatrici di prestazioni sociali agevolate ed i CAF. Possono accedere anche, ma solo per la consultazione, i soggetti privati erogatori di servizi di pubblica utilita' che siano stati equiparati, dalle Authority competenti, agli Enti erogatori (esempio Telecom). | Q44 | 27/02/2003 |
| F1: Dati anagrafici di ciascun componente il nucleo familiare | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| E' obbligatorio il codice fiscale anche per i figli di eta' inferiore ai 15 anni? | Si, il codice fiscale e' sempre obbligatorio la sua mancanza deve essere motivata | Q13 | 27/02/2003 |
| F3: Attivita' di ciascun componente il nucleo familiare | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| L'attivita' del soggetto (quadro F3) e' riferita alla data di presentazione della DSU o all'anno di riferimento dei redditi indicati nel quadro F4? | Alla data di presentazione della DSU. | Q65 | 27/02/2003 |
| Se una persona e' iscritta come "Coltivatore Diretto" nell'indicazione dell'attivita' bisogna barrare "Imprenditore"? | Si | Q84 | 27/02/2003 |
| F4: Situazione reddituale di ciascun componente il nucleo familiare | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| Rientra tra i redditi l'assegno per il mantenimento dei figli? | L'assegno corrisposto da un coniuge all'altro per il mantenimento dei figli non e' considerato reddito per il coniuge che lo riceve ma solo per quello che lo versa (art. 3 comma 3 lett. b e art. 10 comma 1 lett. c del T.U. 917/86). | Q111 | 18/03/2003 |
| Rientra tra i redditi l'assegno di mantenimento per il coniuge? | L'assegno di mantenimento corrisposto da un coniuge all'altro per il mantenimento di quest'ultimo e' considerato reddito per il coniuge che lo riceve ma non per quello che lo versa (art. 10 comma 1 lett. c del T.U. 917/86). | Q34 | 18/03/2003 |
| Se il provvedimento dell'autorita' giudiziaria non distingue la quota per l'assegno periodico destinata al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, l'assegno si considera destinato al coniuge per meta' del suo importo? | Nel caso di specie l'assegno si presume destinato al coniuge per meta' del suo importo. | Q122 | 22/01/2004 |
| Se al 31.12 non dovesse sussistere un patrimonio mobiliare posseduto dal soggetto, dovra' sempre essere indicato nello spazio corrispondente il valore ZERO, o il valore ZERO dovra' essere indicato unicamente nel caso in cui il soggetto possiede un patrimonio inferiore al lire UN MILIONE? | La compilazione non e' obbligatoria, in assenza di indicazione si assumera' il valore ZERO | Q73 | 27/02/2003 |
| Va dichiarato il reddito soggetto a tassazione separata? | No, perché non devono essere dichiarati ai fini Irpef. | Q66 | 27/02/2003 |
| Vanno dichiarati i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta? | No, perché non devono essere dichiarati ai fini Irpef. | Q67 | 27/02/2003 |
| Vanno dichiarati i redditi soggetti ad imposta sostitutiva? | No, perché non devono essere dichiarati ai fini Irpef. | Q68 | 27/02/2003 |
| Vanno dichiarati i redditi prodotti all'estero per i quali non vige la necessita' della dichiarazione in Italia? | No, perché non devono essere dichiarati ai fini Irpef. | Q108 | 14/03/2003 |
| Chi e' residente in Italia ma lavora a San Marino deve dichiarare i redditi da lavoro? | Si, ai sensi dell'art. 3 comma 1, lettera b) DPCM 221/99, i redditi dei lavoratori frontalieri devono essere considerati. | Q77 | 28/02/2003 |
| Le sovvenzioni comunali e regionali (per es. gli aiuti per gli affitti, i buoni-scuola, ecc.) debbono concorrere alla formazione del reddito? | No. Non devono essere dichiarati i redditi derivanti da: pensioni di guerra; pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva; pensioni, indennita', comprese le indennita' di accompagnamento e assegni , erogati dal Ministero dell'Interno ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili; sussidi a favore degli hanseani; pensioni sociali, assegni sociali e maggiorazioni sociali; borse di studio corrisposte a studenti universitari; rendite erogate dall'INAIL esclusivamente per invalidita' o per morte. (note dell'UNICO, per altre precisazioni vedere l'Appendice Unico pag. 80) | Q16 | 28/02/2003 |
| Devono essere dichiarate le pensioni estere percepite dai residenti in Italia? | Si, se sono tassate in Italia (v. Appendice Unico p. 84). | Q113 | 21/03/2003 |
| Per i dichiaranti che non compilano la parte relativa ai redditi l'operatore che acquisisce i dati in procedura deve intendere che il reddito equivale a zero? | L'omissione dell'indicazione dei redditi porta a far ritenere che, sia per l'anno in esame che per quello precedente, il dichiarante non abbia avuto redditi e quindi equivalenti a zero.In questi casi bisogna informare il cittadino sulle conseguenze della omissione, precisandogli che se vuole far rilevare una situazione diversa (cioe' che l'assenza di reddito si riferisce ad un solo anno) e' opportuno che lo dichiari.La procedura accetta la non compilazione dei campi relativi ai redditi per le situazioni sopra esposte e calcola l'ISEE in base ad un reddito equivalente a zero. | Q5 | 28/02/2003 |
| E' corretto attenersi a quanto riportato nelle "Istruzioni", per cui nel Quadro F4 - campo Reddito Irpef, va indicato esclusivamente quanto esposto nelle dichiarazioni fiscali (mod. Unico oppure 730; mod. CUD in caso di esonero dalla presentazione della Dichiarazione dei redditi)? | Si | Q88 | 27/02/2003 |
| L'indennita' di accompagnamento va segnalata tra i redditi? | No, come per le rendite INAIL per invalidita' e morte. Si applicano le disposizioni del T.U. delle Imposte dei redditi – DPR 917 del 22.12.86 | Q38 | 28/02/2003 |
| Un socio-autista di Cooperativa scrl i cui redditi relativi al periodo febb/dic.2001 ammontano a circa L. 9.000.000 , mentre le buste paga e' di circa L.3.000.000/4.000.000. Per il calcolo ISE/ISEE quale reddito va considerato il reddto del Cud o il reddito realmente percepito? | Il reddito del Cud. | Q91 | 27/02/2003 |
| Come valutare i redditi dei lavoratori frontalieri? | Si considerano come i redditi da lavoro percepiti in Italia (DPCM 221/1999, art. 3, comma 1, lett.b) | Q17 | 28/02/2003 |
| Un artigiano ha presentato il modello Unico 2002 e ha compilato il quadro RG "reddito d'impresa in regime di contabilita' semplificata e regimi forfettari" ed il quadro IQ per la determinazione dell'imposta Irap, mentre non e' stato compilato il quadro RN relativo alla determinazione dell'Irpef. In questo caso quale e' il reddito da riportare nella dichiarazione sostitutiva unica, quello indicato nel rigo RG2, cioe' il ricavo delle vendite e delle prestazioni, oppure il reddito d'impresa riportato al rigo RG25 o altro? | L'artigiano dovra' indicare nella DSU il reddito d'impresa riportato al rigo RG25 (se si tratta del modello Unico 2002) o al rigo RG28 (se si tratta del modello Unico 2003) e non gia' il ricavo delle vendite e delle prestazioni. Deve indicare poi, ovviamente ogni altri reddito di cui sia titolare. | Q121 | 22/01/2004 |
| F5: Patrimonio mobiliare di ciascun componente il nucleo familiare | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| Qual e' l'indice di rivalutazione del patrimonio (= rendimento medio dei titoli decennali del tesoro) per l'anno 2004, quindi da applicare per le dichiarazioni successive all'1.1.2005 ? | L'indice di rivalutazione e' il 4,29% (Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 2 del 04/01/2005). | Q50 | 07/06/2005 |
| Il prodotto del patrimonio mobiliare per il rendimento medio decennale dei buoni del Tesoro viene arrotondato? | Opera la procedura in automatico | Q1 | 28/02/2003 |
| Nel patrimonio deve essere indicato l'importo del deposito del conto corrente cointestato? Se si in quale misura? | Si, il conto corrente cointestato va indicato per la quota di spettanza, anche per i soggetti appartenenti a nuclei familiari diversi (ex art.3, comma 3 DPCM 221/99). Se la quota di spettanza non e' stabilita si presume che gli intestatari abbiano una quota uguale. | Q82 | 27/02/2003 |
| Un libero professionista adopera il suo conto corrente sia per fini personali che professionali. E' da considerare parte del patrimonio mobiliare personale del soggetto? Se si, in quale misura? | Se trattasi di conto corrente intestato esclusivamente al libero professionista, anche se utilizzato per scopi professionali, esso andra' indicato nel patrimonio mobiliare, assumendo il valore del saldo contabile attivo, al netto degli interessi, alla data del 31 dicembre dell'anno precedente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (art. 3, comma 2 norme integrate D.P.C.M. n. 221/99 e 242/01). | Q130 | 22/01/2004 |
| Nel patrimonio deve essere indicato l'importo del deposito del "Libretto al Portatore"? | Si, se il possessore appartiene al nucleo familiare. | Q81 | 27/02/2003 |
| E' possibile compensare, nel quadro F5, fra loro componenti positivi e negativi del patrimonio mobiliare (come in presenza di un conto corrente bancario con saldo negativo)? | No, i componenti negativi hanno valore ZERO | Q71 | 27/02/2003 |
| Per le DSU presentate all'inizio dell'anno prima dell'emissione del nuovo rendimento medio decennale del Tesoro, e' valido l'ISE/ISEE calcolato con il vecchio coefficiente? | No, perché all'inizio dell'anno il coefficiente per il calcolo dell'ISE/ISEE muta. L'ISE/ISEE delle dichiarazioni eventualmente presentate prima dell'emissione del nuovo coefficiente sara' ricalcolato in automatico dalla procedura. | Q78 | 27/02/2003 |
| Qual e' il codice identificativo dell'intermediario o del gestore del patrimonio mobiliare? | Il codice va richiesto al gestore/intermediario. Ove non sia definito, il dichiarante dovra' precisare per esteso la denominazione dell'intermediario/gestore (v. Istruzioni punto 12.2). | Q107 | 14/03/2003 |
| In caso di morte del padre, bisogna indicare nel quadro F5 il patrimonio mobiliare ereditato dal figlio minorenne, anche se potra' usufruire di tale patrimonio nella maggiore eta'? | Nel caso di decesso del padre, bisogna indicare nel quadro F5 il patrimonio mobiliare ereditato dal figlio minorenne, anche se questi potra' usufruire di tale patrimonio solo con la maggiore eta'. | Q120 | 22/01/2004 |
| F6: Patrimonio immobiliare di ciascun componente il nucleo familiare | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| Vanno dichiarati i redditi della casa di abitazione e delle relative pertinenze quando ricorrono le condizioni di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi? | No, in quanto non sono presenti nella dichiarazione fiscale. Pero' la casa e le pertinenze vanno indicate ai fini del patrimonio | Q69 | 28/02/2003 |
| Come indicare la situazione abitativa di un nucleo composto da madre (dichiarante) e figlio residenti in abitazione di proprieta' del figlio posta sotto sequestro dal 1988 dal tribunale,a seguito di procedura di fallimento del titolare dell'immobile?Ai fini del patrimonio immobiliare il valore e' 0, poiche' dal 1998 il titolare non paga l'ICI ed anche il reddito dichiarato ai fini IRPEF e' 0. | Dovra' essere dichiarata la casa di abitazione di proprieta' del figlio perché il sequestro non comporta la perdita del diritto ma solo del potere di disposizione del bene. Ai fini ISE, infatti, deve essere indicato il valore delgli immobili sui i quali si ha un diritto reale di godimento, a prescindere dal fatto che il bene sia o meno dichiarato ai fini Irpef. | Q93 | 14/03/2003 |
| Se la casa d'abitazione e' acquistata nell'anno della dichiarazione, come comportarsi per l'indicazione del patrimonio immobiliare? | La casa di abitazione non si indica nel patrimonio immobiliare in quanto la dichiarazione fa riferimento all'anno precedente. Dovendo indicare la situazione al momento della dichiarazione, si indichera' l'abitazione come proprieta' ma senza diritto alla detrazione. | Q43 | 28/02/2003 |
| Se il mutuo e' riferito alla casa di abitazione e alle sue pertinenze, come va indicato? | Se e' possibile individuare i due importi, si detrarra' per la pertinenza il mutuo contratto per il suo acquisto, mentre per la casa di abitazione la franchigia prevista o, se piu' favorevole, la quota residua del mutuo relativo all'acquisto della sola abitazione. Se invece non e' possibile stabilire i due importi, si indichera' l'intero valore del mutuo riferendolo alla casa di abitazione. | Q76 | 28/02/2003 |
| Si possono detrarre mutui sull'acquisto di immobili diversi dall'abitazione principale? | Si, sempre. Si precisa che il mutuo e' legato all'immobile e non alla persona; per cui puo' essere detratto anche se intestato a persona diversa dal dichiarante. (art.4, comma 1, lett. a DPCM 221/1999). | Q19 | 28/02/2003 |
| Il mutuo ipotecario contratto per un determinato immobile, se eccedente il valore ICI dell'immobile stesso puo' essere detratto dal valore degli altri immobili dichiarati? | No, si puo' detrarre il mutuo solo sull'immobile a cui si riferisce, in proporzione alla quota posseduta. | Q125 | 22/01/2004 |
| Il mutuo contratto non per l'acquisto di un immobile bensi' per la sua ristrutturazione puo' essere posto in detrazione? | No, il mutuo e' detraibile solo per l'acquisto dell'immobile o per la costruzione del fabbricato (art.4, comma 1, lettera a DPCM 242/2001) | Q87 | 28/02/2003 |
| Qual e' il valore degli immobili? | Per gli immobili il valore e' dato
dall'imponibile ICI che si ricava dal certificato catastale dove, alla
voce rendita catastale, bisogna aggiungere il 5% della rendita stessa e
moltiplicare il tutto (v. Istruzioni ICI 2002) : - per 100 se si tratta di fabbricati classificati nei gruppi catastali A, B, C ad esclusione delle categorie A/10 e C/1; - per 50 se si tratta di fabbricati classificati nel gruppo catastale D e nella categoria A/10 - per 34 se si tratta di fabbricati classificati nella categoria C/1. |
Q33 | 28/02/2003 |
| Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili dall'ufficio tecnico comunale si puo' indicare il 50% del loro valore sulla dichiarazione sostitutiva unica, come avviene anche per l'ICI che di fatto per questi immobili viene ridotta del 50% (d. lgs. 504/92)? | No, perché ai fini dell'ISE non si prende in considerazione l'imposta ICI, ma il valore dei fabbricati e dei terreni agricoli definito ai fini ICI al 31/12 dell'anno precedente a quello di presentazione della DSU. | Q126 | 22/01/2004 |
| Quale e' il valore dei terreni agricoli? | Per i terreni agricoli il valore e' costituito dal reddito dominicale moltiplicato per 75. Il reddito dominicale va aumentato del 25 %. Si tenga presente che anche i redditi dominicali negli atti catastali non comprendono detto aumento (Istruzioni ICI 2002). | Q7 | 28/02/2003 |
| Vanno dichiarati nella DSU i terreni incolti? | Non vanno indicati nella DSU né i terreni incolti né gli "orticelli", dal momento che tali immobili non rientrano nella nozione di terreni agricoli (art. 4 lett. a, norme integrate D.P.C.M. 221/99 e 242/2001; Istruzioni ICI 2003, art. 2135 c.c.). | Q129 | 22/01/2004 |
| Come si debbono considerare le pertinenze dell'abitazione principale? E le rendite delle pertinenze? | Le pertinenze devono essere considerate nel patrimonio immobiliare, separate anche dall'abitazione principale. Ai fini delle detrazioni applicabili sull'abitazione principale non si tiene conto delle pertinenze. Le rendite vanno indicate nei redditi complessivi. | Q14 | 28/02/2003 |
| Debbono essere considerati anche i redditi prodotti dai fabbricati posseduti all'estero? | Si' perché sono gia' ricompresi nel rigo RN 1 del modello Unico. | Q10 | 27/02/2003 |
| Per le pertinenze della casa di abitazione e' possibile indicare la X nell'ultima colonna del quadro F6? | No. | Q75 | 27/02/2003 |
| Nel quadro F6 l'ammontare del capitale residuo del mutuo che puo' essere portato in detrazione deve essere ripartito secondo la quota di proprieta' del bene o in ragione della quota del mutuo contratto? | Il capitale residuo del mutuo puo' essere portato in detrazione in proporzione alla quota di proprieta' del bene. | Q74 | 28/02/2003 |
| Vanno dichiarati nel Quadro F6 i beni immobili sottoposti a sequestro preventivo disposto dall'Autorita' giudiziaria? | Si perché il sequestro non comporta la perdita del diritto ma solo del potere di disposizione sul bene. | Q112 | 19/03/2003 |
| Vanno dichiarati i redditi fondiari di un importo complessivo inferiore a lire 360.000, quando ricorrono le condizioni di esonero di presentazione della dichiarazione dei redditi? | No, in quanto non sono presenti nella dichiarazione fiscale. Pero' i terreni vanno indicati ai fini del patrimonio. | Q70 | 28/02/2003 |
| Altre tipologie di quesiti | |||
| Domanda | Risposta | Codice | Data di Redazione |
| L'ISE/ISEE si applica anche nelle regioni a statuto speciale? | Si. L'ISE/ISEE e' calcolato in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, sara' la Regione a Statuto Speciale a stabilire se adottare parametri ulteriori da applicare all'ISE/ISEE gia' determinato in base al D.Lvo 109/1998 come modificato dal D.Lvo 130/2000. | Q47 | 27/02/2003 |
| Il diritto all'ANF e maternita' dei Comuni continua dopo il 31.12.2001? | Si, in quanto la legge non e' stata abrogata. | Q49 | 27/02/2003 |
| Puo' l'INPS calcolare un ISE/ISEE diverso da quello determinato ai sensi dell'art. 2 del D.Lvo 130/2000 ? | No, ma gli Enti erogatori al fine di
individuare i beneficiari delle prestazioni, possono prevedere, accanto
all'indicatore della situazione economica equivalente calcolato ai sensi
dell'art. 2 del d.lvo 130/2000 (ISE/ISEE standard), "ulteriori criteri" di
selezione (ad es. presenza nel nucleo del capofamiglia disoccupato o di un
componente invalido civile o anziano sopra una certa soglia di eta', ecc.)
che si affiancano all'ISE/ISEE standard. |
Q25 | 19/05/2003 |
| Puo' l'Ente utilizzare un ISE/ISEE diverso da quello previsto dall'art.2 del D.Lvo 130/2000 ? | Solo in casi particolari la legge consente
all'Ente erogatore di tener conto di un ISE/ISEE diverso (ISE/ISEE
prestazione) rispetto a quello standard perche' calcolato in base ai dati
reddituali e patrimoniali di un nucleo diverso (piu' ristretto o piu'
allargato) da quello individuato ai fini dell'ISE/ISEE standard. L'Ente
erogatore puo' prendere in considerazione: 1) un nucleo ristretto rispetto a quello standard (art. 3 comma 2 norme integrate d.lgs 109/98 e 130/2000); 2) il nucleo familiare dello studente integrato con quello di chi e' considerato sostenere l'onere del mantenimento per le prestazioni per il diritto allo studio universitario (art. 3 comma 2bis norme integrate d.lgs. 109/98 e 130/2000); 3) la situazione economica del solo assistito per le prestazioni sociali agevolate di natura sociosanitaria rivolte a persone con handicap permanente grave e a soggetti ultra sessantacinquenni la cui non autosufficienza fisica o psichica sia stata accertata dalle ASL (art. 3 comma 2ter norme integrate d.lgs. 109/98 e 130/2000). Nei casi 1) e 3) le informazioni su questo diverso nucleo devono essere pur sempre desunte dalla banca dati ISE/ISEE dell'INPS. |
Q116 | 19/05/2003 |